domenica 27 maggio 2012

Siti di poker che rubano milioni - Le Iene (Video)

Il servizio a cura di Nadia Toffa, ed ha avuto origine dalla ricezione di una email da parte di un sedicente ex agente di poker room non ben definita, denominata ".com" ma identificabile certamente con quelle che nell'ambiente sono note come ".retard". 
Nonostante un titolo palesemente scandalistico - "Siti di poker che rubano milioni" - la Toffa fa subito un importante distinguo con le poker room provviste di licenza AAMS, e questo già è un fatto importante. Quindi, la giornalista lascia la parola al ragazzo, imbacuccato fino ai capelli come un super-pentito, e con la voce alterata per renderne più difficile il riconoscimento. Il ragazzo parla di questi siti illegali, che hanno server in paesi i quali non ne controllano le regolarità (peccato nomini anche Malta che però in quanto a controlli non è seconda a nessuno, ndr). Parla di come operano, dei guadagni che generano, di quello che torna(va) in tasca a un agente come lui. Cifre importanti, come 50mila euro al mese, poi rigiocate o parzialmente "regalate" ad altri giocatori per attirarli nella rete.

Facebook ha fatto guadagnare 100 milioni di dollari alle banche

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la quotazione in Borsa di Facebook avrebbe fatto guadagnare ben 100 milioni di dollari alle banche che si sono occupate di stabilizzare il titolo nel corso dei primi giorni di presenza a Wall Street. Il quotidiano statunitense afferma che a ricevere la maggior parte dei profitti per la stabilizzazione della quotazione sarà Morgan Stanley, primo sottoscrittore dell’Ipo. Continua a leggere 

Investitori insorgono contro Facebook

Tra gli investitori “arrabbiati” figura in prima linea lo studio Lieff Cabraser Heimann&aBernstein, che punta il dito contro il prospetto informativo della quotazione in Borsa, che a loro avviso sarebbe stato preparato con negligenza e senza indicazione di dati importanti riguardanti attività e prospettive dell’azienda. Lo studio Glancy Binkow&Goldberg ha invece organizzato una class action contro i manager di Facebook, Morgan Stanley, Goldman Sachs e JP Morgan, colpevoli di non aver informato gli azionisti che avrebbero rivisto al ribasso le previsioni sulla società.






Il tanto atteso debutto del sito blu a Wall Street si sta trasformando in un incubo, con il titolo che perde il 9% e molti milioni di dollari che vanno rapidamente in fumo.

venerdì 27 aprile 2012

I guadagni di Facebook in calo (2012)

I ricavi del primo trimestre del 2012 hanno visto una crescita del 45% (arrivando a 1,06 miliardi di dollari) rispetto a un anno fa; ma rispetto all'ultimo trimestre del 2011, si registra un calo del 6%.
I guadagni netti calano e di certo non brillano come una volta: Facebook registra un calo del 12% rispetto a un anno fa (dai 233 milioni del primo trimestre 2011 agli attuali 205 milioni).
Aumentano solo gli utenti iscritti: dagli 845 milioni di dicembre 2011 si è passati a 901 milioni a Marzo 2012.
La crisi tocca un pò tutti...

lunedì 23 aprile 2012

Daniel Suelo, l'uomo che vive senza soldi (The Man Who Quit Money)

Tutto inizia nel 2000 quando Daniel Shellabarger decide di dire addio al denaro e al conto corrente, al documento d’identità, alla patente e persino al proprio nome, che da Shellabarger diventa semplicemente Suelo (terra in spagnolo). Ha 39 anni, viene da una buona famiglia cattolica e ha studiato all’università. Ora vive nelle grotte del deserto che circonda la città di Moab, nello Utah.

Since abandoning money in 2000 Daniel Suelo lives in caves in the canyonlands of Utah. He survives by harvesting wild foods and eating roadkill. He has no job, no bank account and does not accept government welfare. In fact, Suelo has no money at all. Suelo may have shunned all the trappings of modern American life, but he is not an isolationist.


Mark Sundeen read from his book "The Man Who Quit Money" at Telluride's Wilkinson Public Library The subject is Daniel Suelo, a man who lives in Utah and has not used any form of money or bartering for the past 12 years.

Report 22/04/2012 - L'Argentina dieci anni dopo il default

Dieci anni fa, il default: chiusura delle fabbriche, disoccupazione. Come si sono risollevati in Argentina?

Lavoro in Italia: 100 milioni di ore di Cig a marzo 2012

Richiesta di cassa integrazione record a marzo. Secondo la Cgil con poco meno di 100 milioni di ore è il peggiore risultato degli ultimi 10 mesi. Le 99.722.546 ore di marzo segnano su febbraio un +21,63%. Da inizio anno oltre 455 mila lavoratori hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore.

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«...Ci sono lacerazioni sempre più profonde dietro lo stillicidio quotidiano di dati drammatici, dall'esercito di cinque milioni di persone in cerca di un lavoro che non trova al pesantissimo tonfo degli ordinativi nell'industria, fino ai spaventosi dati sulla cassa...»

La crisi-killer in Italia

Senza lavoro né prospettive future: gli italiani si uccidono. 
Il Secondo Rapporto Eures su “Il suicidio in Italia al tempo della crisi”. Sono aumentati nel 2010 gli “atti estremi” nelle regioni del Centro-Nord, ma a livello territoriale il triste primato se lo è aggiudicato la Lombardia seguita dal Veneto e l’Emilia Romagna. 
Oltre la metà dei suicidi censiti in Italia, informa lo studio, avvengono in una regione del Nord (1.628 casi nel 2010, pari al 53,4% del totale), a fronte del 20,5% al Centro (624 casi) e del 26,1% al Sud (796 casi). Anche in termini relativi il Nord conferma i valori più alti, con 5,9 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 5,3 del Centro e dei 3,8 del Sud.

Leggi tutto l'articolo su www.ivg.it

"...la disperazione cresce col crescere della crisi economica: un baratro nel quale finiscono sempre più persone, con un numero di suicidi che aumenta con l’assottigliarsi del portafoglio e delle prospettive..."