Senza lavoro né prospettive future: gli italiani si uccidono.
Il Secondo Rapporto Eures su “Il suicidio in Italia al tempo della crisi”. Sono aumentati nel 2010 gli “atti estremi” nelle regioni del Centro-Nord, ma a livello territoriale il triste primato se lo è aggiudicato la Lombardia seguita dal Veneto e l’Emilia Romagna.
Oltre la metà dei suicidi censiti in Italia, informa lo studio, avvengono in una regione del Nord (1.628 casi nel 2010, pari al 53,4% del totale), a fronte del 20,5% al Centro (624 casi) e del 26,1% al Sud (796 casi). Anche in termini relativi il Nord conferma i valori più alti, con 5,9 suicidi ogni 100 mila abitanti, a fronte dei 5,3 del Centro e dei 3,8 del Sud.
"...la disperazione cresce col crescere della crisi economica: un baratro nel quale finiscono sempre più persone, con un numero di suicidi che aumenta con l’assottigliarsi del portafoglio e delle prospettive..."
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